L’Iran ha condannato Italia e Romania per il loro ruolo silenzioso svolto a sostegno della guerra condotta da Stati Uniti e Israele contro la Repubblica Islamica, svelato urbi et orbi poche ore prima dal segretario generale della Nato Mark Rutte.

Teheran: Italia e Romania spieghino il perché della loro posizione
Italia e Romania, affermato il portavoce del Ministero degli Esteri di Teheran Esmail Baghaei, «devono spiegare, insieme a tutti gli altri Paesi europei che hanno assistito l’aggressione israelo-americana contro l’Iran, perché hanno scelto di colludere in questo palese atto di aggressione e nella commissione di atrocità di massa contro la popolazione iraniana a Minab, Lamerd, Teheran, Isfahan, Sanandaj, Hamadan, Tabriz, Shiraz, Bandar Abbas, ecc.».
Mentre i governi di Italia e Romania si rammaricavano per le uscite di Rutte, «Yedioth Ahronoth» sosteneva che il primo ministro Netanyahu avrebbe «convinto» il presidente Trump a sostenere la continuazione dell’occupazione israeliana del Libano meridionale.
Questa strategia garantisce che Israele rimanga trincerato nel territorio libanese occupato, in virtù di un «cessate il fuoco totale» che riserva a Tel Aviv la prerogativa di colpire a propria discrezione le minacce percepite.
La notizia giunge poche ore dopo che il ministro della Difesa israeliano Katz aveva annunciato che l’Israeli Defense Force non avrebbe abbandonato il territorio occupato nel sud del Libano «nemmeno se gli Stati Uniti lo chiederanno esplicitamente».
Katz aveva anche promesso che Israele non avrebbe permesso il ritorno dei circa 200.000 libanesi sfollati nelle loro abitazioni in alta Galilea, distrutte sistematicamente dalle forze israeliane per trasformare l’area una “fascia di sicurezza” da frapporre fra sé ed Hezbollah.
Sullo sfondo, la Camera dei Rappresentanti ha predisposto, attraverso una specifica sezione del National Defense Authorization Act per l’anno fiscale 2027, la “fusione” tra gli apparati di difesa, sicurezza e intelligence statunitensi con quelli israeliani.
Marco Carnelos

Saggista ed ex diplomatico con all’attivo incarichi in Somalia, Iraq e Nazioni Unite. Presiede la società di consulenza McGeopolicy e collabora con la testata «Middle East Eye». È autore del volume, scritto assieme a Giovanni Castellaneta, Berlusconi, il mondo secondo lui. Una lezione di politica estera nell’attuale disordine globale (Guerini e Associati, 2026).
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