In una recente intervista al «Corriere della Sera», Sergej Markov, ex consigliere del presidente Putin, ha affermato che «l’Europa sta già attaccando la Russia. L’Occidente ha già preso di mira alcune navi russe che trasportavano materie prime e l’Unione europea ha ormai deliberato che è possibile sequestrare il petrolio russo».

Per Markov, «la Russia risponderà, e Putin ha detto che anche noi colpiremo navi avversarie in qualunque punto degli oceani. Lo scenario più realistico è quello del blocco da parte nostra degli stretti nel mar Baltico. Ce n’è un altro, più improbabile ma non impossibile: la Russia potrebbe colpire, sia nel territorio ucraino che altrove, le fabbriche che produrranno droni con i quali saranno uccisi centinaia di migliaia di russi. Questa possibilità è già stata prospettata nei confronti della Gran Bretagna».
Per Markov, l’ingaggio di Fedorov da parte di Crosetto è ragionevole
Riguardo al recente ingaggio dell’ex ministro della Difesa Mikhaylo Fedorov come consulente del Ministero della Difesa italiano, Markov ha affermato che «dal punto di vista italiano è una decisione ragionevole perché senza dubbio Fedorov è un super professionista, qualificato nell’organizzazione di guerra dei droni. Per Crosetto è un buon acquisto. Non è nei nostri interessi, ma negare che si tratti di una soluzione razionale è impossibile».
Parallelamente, a seguito dell’impiego di droni britannici in una serie di attacchi ucraini contro obiettivi situati nelle profondità del territorio russo, Mosca ha richiamato l’ambasciatore a Londra Kelin senza nominare un sostituto.
Allo stesso tempo, la portavoce del Ministero degli Esteri Zakharova ha invitato Londra ad aspettarsi ritorsioni russe contro siti militari britannici sia in territorio ucraino che altrove.
Questi sviluppi fanno seguito alla visita del direttore della Cia Ratcliffe a Mosca, dove si è confrontato con il direttore dell’Svr Naryshkin.
Gianandrea Gaiani

Giornalista, saggista, direttore della rivista «Analisi Difesa» e animatore del canale YouTube «La Penna nel Fianco». Dal 1988 si occupa di analisi storico-strategiche, studio dei conflitti e reportage dai teatri di guerra. Dal 1991 al 2014 ha seguito sul campo i conflitti nei Balcani, Somalia, Iraq, Afghanistan, Sahara Occidentale, Mozambico e Sahel. È autore di numerosi volumi, tra cui Immigrazione. La grande farsa umanitaria (Aracne Editrice, 2017) e L’ultima guerra contro l’Europa. Come e perché tra Russia, Ucraina e Nato le vittime designate siamo noi (Il Cerchio, 2023).
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