Negli ultimi giorni, Witkoff e Kushner, inviati speciali dell’amministrazione Trump, hanno incontrato prima il presidente Putin e successivamente il presidente Zelensky, al fine di condurre colloqui definiti “costruttivi” da tutte le parti in causa.
I viaggi di Witkoff e Kushner fanno seguito a quello di Ratcliffe
Una decina di giorni prima dei viaggi di Witkoff e Kushner, un gigantesco C-17A Globemaster decollato dalla Joint Base Andrews, in Maryland, con a bordo il direttore della Cia Ratcliffe era atterrato all’aeroporto moscovita di Vnukovo dopo aver fatto scalo a Riga. Una volta giunto a terra, Ratcliffe aveva incontrato il direttore dell’Svr Naryshkin.
Secondo alcune interpretazioni avanzate dalla stampa statunitense e britannica, il viaggio di Ratcliffe si inserirebbe nel contesto dei montanti dissidi interni all’amministrazione Trump, che continua a perdere pezzi.

Sul versante strettamente militare, i russi intensificano la pressione sulla cosiddetta “cintura delle forteezze” che va da Kramatorsk a Slavyansk, mentre Budanov, capo del gabinetto del presidente Zelensky ed ex direttore del Gur, ha dichiarato che l’Ucraina deve mobilitare almeno 30.000 persone al mese per mantenere la sua attuale posizione sul campo di battaglia.
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