Giorni fa, dopo aver avvertito Teheran che il tempo sta scadendo per raggiungere un accordo, il presidente Trump ha pubblicato un post sul suo profilo Truth in cui si sostiene che i leader arabi del Golfo gli avrebbero chiesto di sospendere l’imminente attacco contro l’Iran.

Fino a pochi minuti prima di aver avvertito l’Iran che il tempo sta scadendo, scrive il «New York Times» sulla base di confidenze rese da due funzionari mediorientali, il Pentagono stava conducendo intensi preparativi per un’eventuale riattivazione dell’Operazione Epic Fury di concerto con Israele.
La «Cnn», invece, sostiene che l’Iran starebbe valutando l’ipotesi di imporre una tassa alle più grandi aziende tecnologiche mondiali per l’utilizzo dei cavi internet che corrono nei fondali marini dello Stretto di Hormuz. In precedenza, Teheran aver minacciato di tagliare questi cavi sottomarini in caso di ripresa delle operazioni militari israelo-statunitensi.
Filippo Bovo

Giornalista e saggista specializzato in questioni africane e mediorientali. Gestisce il sito «Le Nuove Vie del Mondo». È autore di numerosi volumi, tra cui Eritrea. Avanguardia di un’Africa nuova (Anteo edizioni, 2015), Yemen. Un Paese al centro della scacchiera (Anteo edizioni, 2015), Enrico Mattei. L’uomo della rinascita (Anteo edizioni, 2016).
SOSTEGNO












