Le frizioni tra Israele e Turchia continuano a esasperarsi. Nel corso della recente sessione (la cinquantunesima) della riunione dei ministri degli Esteri dell’Organizzazione della Cooperazione Islamica (Oic) tenutasi a Istanbul, il presidente Erdogan ha qualificato la distruzione sistematica della Striscia di Gaza da parte di Israele come un atto deliberato di aggressione, sostenuto e coperto dai suoi alleati internazionali.

Per Erdogan, il primo ministro Netanyahu sta portando avanti politiche paragonabili a quelle del Terzo Reich, nell’ambito di un «programma di destabilizzazione che si irradia non solo in Medio Oriente, ma sul più ampio livello globale».
Erdogan ha anche deprecato l’«assenza di unità tra i Paesi musulmani» che Israele sta sfruttando «per promuovere le sue politiche aggressive e imperialiste», e posto l’accento sulla necessità per tutti gli Stati islamici di adottare una posizione collettiva in grado di contrastare efficacemente l’aggressione israeliana, che punta a ristrutturare la regione nel contesto di un nuovo accordo Sykes-Picot.
Fidan rilancia gli attacchi di Erdogan
Dichiarazioni in linea con quelle formulate da Erdogan, accolte con sdegno in Israele, sono state esternate dal ministro degli Esteri turco Hakan Fidan, secondo cui Netanyahu va considerato «l’Hitler del nostro tempo» il cui obiettivo consiste nel «minare i negoziati di pace in corso e portare avanti le sue politiche espansioniste nella regione. Altrimenti, sarà processato nel suo Paese e possibilmente condannato al carcere».
I riferimenti ai piani intesi a rimodellare la mappa geopolitica del Vicino e Medio Oriente attribuiti a Israele e Stati Uniti trovano riscontro nelle uscite di Naftali Bennett, ex premier israeliano e aspirante successore di Netanyahu.
Il quale va da tempo sottolineando la necessità di infliggere un colpo micidiale alla Turchia, definita «il nuovo Iran» in quanto promotrice di una strategia coordinata in Siria, nella Striscia di Gaza, nel Mediterraneo orientale e in Africa rivolta a espandere la propria influenza e accerchiare Israele sul piano diplomatico e militare.
Federico De Renzi

Turcologo, studioso dell’Islam e scrittore, è autore di numerosi volumi, tra cui L’India dei turchi. Una storia dimenticata del subcontinente indiano (Il Cerchio, 2025).
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