Nei giorni scorsi, gli ambasciatori dei 27 Paesi membri dell’Unione Europea hanno concesso il nulla osta definitiva all’erogazione del prestito da 90 miliardi di euro a tasso zero a favore dell’Ucraina, dopo che quest’ultima ha riattivato il flusso di petrolio russo destinato a Ungheria e Slovacchia transitante attraverso l’oleodotto Druzhba.

Il prestito, garantito dal bilancio europeo con l’eccezione di Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca che non sosterranno alcun costo, andrà per circa 56 miliardi a finanziare le esigenze militari ucraine, e per il resto a sostenere le necessità generali dell’erario.
Dal canto suo, il Cremlino ha accusato nelle scorse settimane Lituania, Lettonia ed Estonia di collaborazionismo con l’Ucraina rispetto agli attacchi con droni che le forze armate di Kiev hanno condotto contro i terminali petroliferi russi sul Mar Baltico.
Più specificamente, l’idea fattasi strada in seno alla classe dirigente del Cremlino è che questi Paesi stiano mettendo il proprio spazio aereo a disposizione dell’esercito ucraino.
Francesco Cosimato

Generale di brigata, paracadutista militare, direttore di lancio e ispettore per attività di controllo degli armamenti. Ha ricoperto numerosi incarichi di comando e staff, tra cui missioni in Somalia, Bosnia e Kosovo. Ha comandato unità come il I Gruppo del 33° Reggimento artiglieria terrestre Acqui e il 21° Reggimento Artiglieria Trieste. Ha operato presso lo Stato Maggiore dell’esercito e la Nato. Collabora con svariati giornali e riviste, tra cui «Krisis».
Giampaolo Sordini

Ufficiale di fanteria dei Bersaglieri. Nel corso della carriera militare ha espletato tutte le attribuzioni di comando sino al livello di battaglione, prestando servizio in svariati teatri operativi, tra cui Bosnia e Afghanistan.
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