Lo scorso 6 ottobre, la Corte Federale di giustizia tedesca ha emesso un mandato di arresto formale nei confronti di August Hanning, direttore del Bundesnachrichtendienst (Bnd) tra il 1998 e il 2005.

Le accuse sono pesanti: spionaggio, acquisizione illecita di segreti di Stato e tentato tradimento. Più specificamente, l’ex direttore del Bnd avrebbe corrotto un ex collaboratore dell’intelligence tedesca per acquisire informazioni riservate poi rivendute, nell’ambito della sua attività imprenditoriale di consulente, a un agente di un servizio di intelligence straniero.
Stando alle indiscrezioni, il beneficiario di questa fuga di informazioni riservate gestita da Hanning andrebbe individuato nell’Azerbaijan.
Hanning favoriva soltanto l’Azerbaijan?
Anche Paesi come Russia e Israele sono stati tuttavia menzionati da diversi organi di stampa come possibili destinatari della trasmissione indebita di documenti classificati ad opera di Hanning.
La vicenda, che si configura come il più grave episodio di tradimento verificatosi in Germania dai primordi della Guerra Fredda, ha generato ripercussioni a livello internazionale, spingendo i servizi di intelligence dei Paesi alleati a riconsiderare la propria collaborazione con il Bnd.
Claudio Celani

Giornalista specializzato in questioni economiche e geopolitiche in forza da decenni presso lo Schiller Institute e l’«Executive Intelligence Review».
SOSTEGNO

I MIEI LIBRI
Guida gratuita
Oltre la Notizia
Come leggere il mondo che i media non ti raccontano. I 5 filtri pratici per non fermarti alla superficie.
Scarica gratis la guida








