I 32 Paesi membri dell’Agenzia Internazionale dell’Energia, titolari di 1,1 miliardi di barili di riserve strategiche di greggio e derivati, hanno dichiarato che, in caso di necessità, rilasceranno quantità aggiuntive di petrolio e diesel «alla luce delle attuali tensioni sui mercati».
Il G-7 pronto a rilasciare 100 milioni di barili tra greggio e diesel
Il G-7, in particolare, si prepara a riversare greggio e diesel per un ammontare di 100 milioni di barili, la cui immissione nel sistema mira a temperare le pressioni sui prezzi dell’energia aumentate a dismisura nel corso degli ultimi giorni alla luce dell’escalation militare nella regione del Golfo Persico.
Parallelamente, negli Stati Uniti, i rendimenti sui Treasury a dieci, venti e trent’anni continuano a salire alimentando nella loro ascesa i tassi sui mutui. Per quelli a trent’anni, si parla di qualcosa come il 7,28%.

Il disavanzo commerciale, invece, registra una vera e propria esplosione, mentre il tasso di partecipazione all’attività economica rimane sostanzialmente bassissimo e l’inflazione prosegue la sua ascesa.
Vadim Bottoni

Economista, funzionario amministrativo presso la direzione centrale studi e ricerche dell’Inps e saggista. È autore del volume Il mito del dollaro. Storia dell’ascesa e del declino del dollaro: l’arma di egemonia della finanza Usa (Poets & Sailors, 2024).
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