La guerra nel Golfo Persico è ripresa a pieno regime, con gli Stati Uniti che colpiscono impianti elettrici e ponti attorno alla città strategica di Asaluyeh, e l’Iran che risponde bersagliando pesantemente obiettivi in Bahrein, Kuwait, Giordania e Kurdistan iracheno.

Il CentCom ammette la morte di alcuni soldati in Giordania
Il CentCom, dal canto suo, ha ammesso che la rappresaglia iraniana sferrata contro la base in Giordania ha provocato la morte di almeno due soldati statunitensi – un altro risulta scomparso.
Parallelamente, gli iraniani hanno chiuso lo Stretto di Hormuz, mentre gli Houthi si preparano a imporre restrizioni analoghe su quello di Bab el-Mandeb.
La penuria statunitense di riserve strategiche, precipitate al minimo storico di 316,5 milioni di barili, e di munizioni critiche solleva non pochi dubbi sulla ratio della decisione dell’amministrazione Trump di riprendere gli attacchi.
Il presidente Trump, dal canto suo, avrebbe chiarito ai Paesi arabi del Golfo Persico che, in caso di mancato raggiungimento di una tregua entro la settimana, scatterà una escalation, potenzialmente implicante operazioni terrestri sul suolo iraniano.
Salvo Ardizzone

Consulente societario e saggista specializzato in questioni mediorientali. È autore di numerosi volumi, tra cui Unipolarismo vs multipolarismo. Una visione geopolitica non asservita (Passaggio al Bosco, 2022), Ecologia vs natura. Un percorso per il ritorno all’umano (Passaggio al Bosco nel 2023), Medio Oriente. Dall’egemonia Usa alla resistenza islamica 1945-2006 (Arianna editrice, 2021), Medio Oriente. Risveglio islamico e false primavere (Arianna Editrice, 2022), Medio Oriente. La guerra in Siria, la Resistenza Islamica Palestinese (Arianna Editrice, 2024).
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