Nei giorni scorsi, il segretario al Tesoro Bessent ha presentato l’Operazione Economic Outcast, intesa a strangolare l’Iran. «Vogliamo chiarire oggi – ha dichiarato Bessent – che nessuno è al di sopra delle sanzioni statunitensi. Chiunque agevoli transazioni illecite e faccia parte dell’ecosistema che trasforma il petrolio iraniano in denaro e in repressione sarà preso di mira. È giunto il momento che i leader mondiali scelgano tra l’America e l’Iran. Qualsiasi entità che agevoli il riciclaggio di denaro per conto dell’Iran sarà esclusa dal sistema del dollaro statunitense».

Nell’ambito dell’Operazione Economic Outcast, ha aggiunto Bessent, «il Dipartimento del Tesoro e altre agenzie stringeranno il cappio e bloccheranno ogni potenziale fonte di finanziamento per le Guardie Rivoluzionarie e il malvagio regime iraniano. Stiamo adottando una politica di tolleranza zero; non ci sarà il minimo margine di manovra per il regime per ricostruire la sua capacità di seminare il terrore contro l’America e il mondo […]. Qualsiasi entità che agevoli il riciclaggio di denaro per conto dell’Iran verrà esclusa dal sistema del dollaro statunitense. Il conto alla rovescia è appena iniziato».
L’Operazione Economic Outcast segna una netta escalation
«Invito i soldati semplici che sostengono questo regime, mentre sempre più stipendi vengono sospesi o, a quanto pare, solo ritardati, a domandarsi se i loro comandanti stanno conducendo il Paese al trionfo o alla rovina. Li esorto inoltre a ricordare che il Muro di Berlino è caduto quando dei soldati semplici hanno deciso di non sparare contro la propria gente», ha aggiunto il segretario al Tesoro riguardo all’Operazione Economic Outcast.
L’Iran, ha concluso Bessent, «si trova ora di fronte a una scelta molto chiara, con solo due strade davanti a sé: il completo isolamento globale e un’economia di sussistenza, oppure un percorso di ritorno alla normalità con l’opportunità di rientrare nell’economia globale».
L’Operazione Economic Outcast non sembra aver impressionato le autorità di Teheran, dichiaratesi fiduciose di poter contrastare efficacemente l’inasprimento delle sanzioni statunitensi. Il ministro dell’Economia Madanizadeh ha affermato che la Repubblica Islamica è «pienamente preparata a gestire il regime sanzionatorio», che a suo avviso procurerà agli Stati Uniti «un’altra sconfitta».
Jacques Baud

Saggista ed ex colonnello dell’intelligence svizzera specializzato in questioni russe ed europee, con impieghi presso la Nato e le Nazioni Unite. È autore di numerosi volumi, tra cui Ukraine between war and peace (Max Milo, 2023), The Russian art of War. How the West led Ukraine to defeat (Max Milo 2024, disponibile anche in italiano), Operation al-Aqsa Flood. The defeat of the vanquisher (Max Milo, 2024, disponibile anche in italiano), Covert wars in Ukraine (Max Milo, 2025, disponibile anche in italiano), Peace in Ukraine. Twelve years of incompatibility between East and West (Max Milo, 2026).
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