Proprio in questi giorni, Reza Pahlavi è arrivato a Roma per partecipare a una conferenza organizzata dal Centro Studi americani, nel corso della quale ha dialogato con Daniele Capezzone dell’attuale guerra scatenata contro il suo Paese dalla coalizione israelo-statunitense.

Successivamente, Reza Pahlavi è stato intervistato con toni ossequiosi da decine di emittenti televisive e quotidiani italiani, che lo hanno presentato come il più accreditato leader politico di un ipotetico Iran post-rivoluzionario.
Cosa afferma Reza Ciro Pahlavi
A suo avviso, «il regime è indebolito, serve pressione internazionale per rovesciarlo […]. Il popolo iraniano è terrorizzato ma va aiutato a reagire. Anche l’Unione Europea può fare la sua parte».
Dalla Guerra dei 12 Giorni della scorsa estate, Reza Pahlavi ha conosciuto una accresciuta notorietà internazionale. Il suo nome è stato ripetutamente invocato durante le numerose manifestazioni di piazza organizzate in buona parte dell’Occidente dalle varie comunità della diaspora iraniana, animate da sentimenti di forte ostilità nei confronti dell’assetto istituzionale iraniano impostosi a partire dal 1979.
Minoo Mirshahvalad

Sociologa, saggista e ricercatrice iraniana specializzata nello studio dell’Islam contemporaneo, delle migrazioni e delle dinamiche religiose nelle società europee. È autrice del volume Sciiti in Italia. Il cammino dell’Islam minoritario in diaspora (Paguro Edizioni, 2020).
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