Il viaggio in Cina del presidente Trump, accompagnato da una fittissima schiera di uomini d’affari, giunge in un momento particolarmente delicato per gli Stati Uniti, impantanati in un conflitto contro l’Iran apparentemente irrisolvibile e alle prese con un irrituale irrigidimento da parte di Pechino.

Nel corso delle ultime settimane, la Cina ha bloccato l’acquisizione della start-up operante nel settore dell’intelligenza artificiale Manus da parte di Meta.
Successivamente ha invocato per la prima volta una legge del 2021 per imporre a cinque raffinerie indipendenti locali sottoposte a sanzioni statunitensi in quanto coinvolte nella raffinazione del petrolio iraniano di non adeguarsi alle misure punitive irrogate da Washington.
Sullo sfondo, centinaia di navi battenti bandiera panamense rimangono bloccate nei porti cinesi per “controlli rafforzati”, dopo che la Corte Suprema di Panama ha annullato dietro il pungolo dell’amministrazione Trump il contratto che affidava la gestione del canale al colosso di Hong Kong Ck Hutchison.
Maurizio Hu

Startupper e imprenditore italo-cinese.
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