I negoziatori iraniani e statunitensi avrebbero elaborato un documento in 14 punti che, stando alle indiscrezioni di «Axios» dovrebbe fungere da base per una trattativa di ampia portata volta a definire stabilmente gli equilibri nella regione del Golfo Persico.

Il memorandum in 14 punti prevede una struttura a due tempi: il cessate il fuoco immediato e l’apertura di una finestra negoziale di 30 giorni utile all’elaborazione di un accordo dettagliato sull’apertura dello Stretto di Hormuz, la limitazione del programma nucleare iraniano e la revoca delle sanzioni statunitensi.
Secondo un funzionario statunitense, le restrizioni iraniane al traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz e il blocco navale statunitense sarebbero gradualmente alleggeriti durante quel periodo di 30 giorni in cui si discuteranno i 14 punti.
I 14 punti includono una moratoria temporanea, seguita da una a più lungo termine (dai 12 ai 15 anni), sull’arricchimento dell’uranio iraniano, con la sospensione da parte di Teheran delle attività nelle strutture sotterranee.
L’Iran, dal canto suo, si impegnerebbe a rinunciare in via permanente all’arma nucleare e a sottoporre i propri impianti a ispezioni approfondite e controlli a sorpresa da parte del personale Onu. Washington ambirebbe alla custodia dell’uranio altamente arricchito di Teheran, che manifesta tuttavia incrollabile riluttanza sul punto.
Fonti israeliane raggiunte dalla «Cnn» sostengono che i colloqui in corso tra Washington e Teheran starebbero accrescendo in seno al governo Netanyahu il timore che l’amministrazione Trump si pieghi ad alcune, rilevanti concessioni dell’ultimo minuto a beneficio dell’Iran, mentre l’Israeli Defense Force riprende gli attacchi su Beirut violando la tregua.
Sullo sfondo, continuano ad intensificarsi le tensioni tra Iran ed Emirati Arabi Uniti, schieratisi ormai apertamente a fianco di Stati Uniti e Israele.
L’Arabia Saudita e il Kuwait, invece, avrebbero negato agli Stati Uniti il proprio spazio aereo costringendo l’amministrazione Trump a proclamare la sospensione del cosiddetto Project Freedom, annunciato appena 24 ore prima per agevolare il passaggio delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz.
Come Carpentier de Gourdon

Politologo, consulente e saggista francese che vive tra Europa e India con all’attivo collaborazioni con numerose testate internazionali. È autore di numerosi volumi, tra cui From India to infinity. Memories of a hundred and one moons. An Indian odyssey (Har-Anand Publications, 2016), e A shining city on a hill. Novus ordo seclorum (Har-Anand Publications, 2018).
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