Nei giorni scorsi, l’amministrazione Trump ha raddoppiato i dazi nei confronti dell’India (portandoli al 50%) con l’intento dichiarato di colpire il florido interscambio russo-indiano e punire le pratiche commerciali di Nuova Delhi, considerate discriminatorie da Washington. Contrariamente alle aspettative, l’India ha reagito con vigore, diramando una durissima nota diplomatica in cui si evidenzia l’ipocrisia degli Stati Uniti e sfoggiando un frenetico attivismo diplomatico. Ajit Doval, consigliere per la Sicurezza Nazionale del primo ministro Narendra Modi, si è recato in vista in Russia per incontrare il presidente Putin e approfondire la partnership strategica con Mosca. A margine dell’incontro con Doval, il segretario del Consiglio di Sicurezza della Federazione Russa Sergeij Šojgu ha dichiarato che «Russia e India sono impegnate a promuovere una cooperazione attiva per formare un nuovo ordine mondiale più giusto e sostenibile, garantire la supremazia del diritto internazionale e combattere congiuntamente le sfide e le minacce moderne». Di lì a poco, lo stesso Doval, il premier Modi e il ministro degli Esteri Jaishankar hanno ricevuto il ministro degli Esteri cinese Wang Yi, recatosi a Nuova Delhi per discutere temi legati alla sicurezza nazionale e al rilancio della cooperazione economica, in materia di ripresa del commercio transfrontaliero e dei voli diretti tra i due Paesi. Il viaggio di Wang Yi ha dissodato il terreno per la visita di Stato del primo ministro Modi, che si recherà in Cina per la prima volta dal 2018 per partecipare al vertice annuale della Shanghai Cooperation Organisation. Parallelamente, il presidente brasiliano Lula ha annunciato nel corso di un’intervista a «Reuters» l’intenzione di convincere il premier Modi e il presidente Xi Jinping a elaborare una reazione coordinata, da declinare a livello di Brics, all’offensiva tariffaria statunitense – che ha colpito il Brasile con dazi del 50%.
Come Carpentier de Gourdon

Politologo, consulente e saggista francese che vive tra Europa e India con all’attivo collaborazioni con numerose testate internazionali. È autore di numerosi volumi, tra cui From India to infinity. Memories of a hundred and one moons. An Indian odyssey (Har-Anand Publications, 2016), e A shining city on a hill. Novus ordo seclorum (Har-Anand Publications, 2018).
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