Riscontrando crescenti e inaspettate difficoltà nel conseguire gli obiettivi preannunciati nella Striscia di Gaza, l’Israeli Defense Force incrementa le operazioni militari in Cisgiordania e inscena una serie di provocazioni contro le compagini integrate nel cosiddetto Asse della Resistenza. A partire dall’Iran, destinatario di una serie di operazioni particolarmente aggressive da parte di Israele e sottoposto ad asfissianti pressioni statunitensi affinché rinunci a qualsiasi forma di rappresaglia. Sino ad ora, le autorità iraniane si sono conformate alla dottrina della “pazienza strategica”, occupandosi simultaneamente di rinsaldare alleanze internazionali di un certo peso (con Russia e Cina in primis). Nuove iniziative aggressive di intensità superiore perpetrate dall’asse israelo-statunitense potrebbero tuttavia indurre l’Iran a compiere gli ultimi, decisivi passi verso l’allestimento di un arsenale nucleare in grado di incrementare al massimo livello la propria capacità di deterrenza. Parliamo di questa eventualità assieme ad Antonello Sacchetti, giornalista, saggista specializzato in questioni iraniane e fondatore e gestore del blog «Diruz – L’Iran in italiano».
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