Lo scorso luglio, lo Us War Army College ha dato alle stampe Out of the shadows. Us intelligence sharing and the Russia-Ukraine war 2021-2024, a firma dello storico militare ed ex ufficiale dell’esercito statunitense Frank Leith Jones.

Il volume di Frank Leith Jones ricostruisce con dovizia di dettagli il processo di integrazione dell’apparato spionistico e militare statunitense nella pianificazione e perfino nell’esecuzione delle operazioni belliche ucraine.
Ciò che Frank Leith Jones non rivela
Lo sforzo ricostruttivo di Frank Leith Jones mette in evidenza l’elevatissimo livello di coinvolgimento degli Stati Uniti nel conflitto, ma si concentra interamente sui pur cruciali anni dell’amministrazione Biden.
Spostando il fulcro dell’analisi più indietro nel tempo, emerge chiaramente che lo scontro in Ucraina ha una lunghissima gestazione, scandita da episodi cruciali orchestrati dagli Stati Uniti come l’accoglimento – di concerto con il Canada – dei collaborazionisti ucraini dopo la Seconda Guerra Mondiale, la Rivoluzione Arancione e Jevromajdan.
Meno noto, ma non meno rilevante, risulta invece il ruolo svolto dall’Unione Europea, attraverso iniziative come la Eastern Partnership.
Salvatore Minolfi

Storico, saggista e collaboratore di «La Fionda», «Studi Storici» e «Giano». È autore di numerosi volumi, tra cui Tra due crolli. Gli Stati Uniti e l’ordine mondiale dopo la guerra fredda (Liguori, 2005); Le origini della guerra russo-ucraina. La crisi della globalizzazione e il ritorno della competizione strategica (Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, 2023).
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