Lo scorso 26 ottobre, è comparsa sulle colonne del «Fatto Quotidiano» una articolata proposta di espulsione dello Stato d’Israele dall’Organizzazione delle Nazioni Unite. A formularla è stato Pino Arlacchi, sociologo di fama internazionale con trascorsi come docente universitario, sottosegretario generale delle Nazioni Unite, direttore dell’ufficio delle Nazioni Unite per il controllo delle droghe e la prevenzione del crimine, direttore generale dell’ufficio delle Nazioni Unite a Vienna, consulente della Commissione Parlamentare sul fenomeno della mafia e consigliere del ministro degli Interni Vincenzo Scotti. In questa veste, ha ispirato il progetto esecutivo da cui è nata la Direzione Investigativa Antimafia (Dia). Parliamo di quali conseguenze comporterebbe per Israele l’espulsione delle Nazioni Unite, e delle possibilità che una prospettiva del genere acquisisca concretezza, proprio assieme a Pino Arlacchi.
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