Il volume d’affari riconducibile al settore del credito privato (private credit) statunitense è cresciuto da 56,3 miliardi di dollari nel 2010 agli attuali 1,47 trilioni di dollari.
Quello del credito privato è un ecosistema popolato da istituti non bancari (hedge fund, veicoli di private equity), operanti con scarsa trasparenza e forte opacità, le cui insolvenze nei mercati dei sub-prime e dei prestiti aziendali minacciano di contagiare il sistema bancario regionale.
Giganti come Apollo Global Management e Blue Owl sono stati costretti a limitare i riscatti e hanno visto i loro titoli azionari subire forti cali.

Il 6 maggio 2026, il Financial Stability Board (Fsb, uno dei principali organismi internazionali in materia di vigilanza finanziaria) ha pubblicato un documento focalizzato sull’intreccio tra credito privato e infrastruttura digitale. Il rapporto pone particolare enfasi sulla concentrazione dei rischi dell’intero comparto nel finanziamento dell’intelligenza artificiale.
Francesco Cappello

Giornalista, saggista, insegnante, ricercatore indipendente e membro esecutivo del Comitato No Guerra No Nato. È autore di numerosi volumi, tra cui Ricchezza fittizia, povertà artificiosa. Paradigmi economici emergenti (Edizioni Ets, 2018).
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