Sono passati quasi sessantatré anni dall’assassinio del presidente Kennedy, consumato il 22 novembre 1963 a Dallas ad opera di “ignoti”.

Il delitto, derubricato quasi a semplice fatto di cronaca nera dalla cosiddetta Commissione Warren composta da personaggi con cui Jfk aveva avuto scontri al calor bianco, è stato al centro delle ben più serie e approfondite indagini condotte successivamente dal procuratore di New Orleans Jim Garrison, ricostruite dal regista Oliver Stone nel celebre film Jfk.
Garrison riuscì a sollevare il velo sulla gigantesca rete di connivenza di altissimo livello che aveva quantomeno “facilitato” l’eliminazione di Kennedy.
Una ragnatela di figure collocate ai vertici del potere politico, dell’intelligence, delle forze armate, delle forze dell’ordine, dell’industria e della finanza di Stati Uniti, Israele e Italia, risultante da decine di cui documenti desecretati nel corso degli anni che consentono al giorno d’oggi di contestualizzare con maggiore precisione l’assassinio del presidente Kennedy.
Michele Metta

Storico, giornalista e documentarista. È autore del volume Cmc. La centrale occulta di Cia e Mossad in Italia e l’assassinio di John Kennedy (2018).
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