Teheran ha ripreso gli attacchi missilistici contro Israele, disposta come forma di rappresaglia per le operazioni militari israeliane in Libano.

Le autorità della Repubblica Islamica hanno inoltre specificato che, in caso di rappresaglia israeliana, un ben più elevato numero di missili e droni verranno lanciati contro una serie di obiettivi nello Stato ebraico e nei territori occupati.
Secondo Barak Ravid, il presidente Trump avrebbe tuttavia contattato immediatamente il primo ministro Netanyahu per chiedergli di non reagire agli attacchi missilistici iraniani.
Trump avrebbe aggiunto che «siamo molto vicini a un accordo definitivo con l’Iran. Sarà un buon accordo. Non voglio che fallisca a causa di quello che sta succedendo ora».
Netanyahu, ha concluso Trump, «non avrà altra scelta che accettare un accordo con l’Iran. Sono io a dettare legge, non Bibi».
Contrariamente ai roboanti proclami di Trump, le forze armate Israele hanno attaccato la Repubblica Islamica.
Stefano Vernole

Analista geopolitico, saggista e vicepresidente del Centro Studi Eurasia Mediterraneo. È autore di numerosi volumi, tra cui La difesa della fede ortodossa in Montenegro. Il possibile cambiamento geopolitico nei Balcani (Anteo, 2020), Finiremo tutti all’inferno. Ma “anche” all’inferno, saremo i migliori (Anteo, 2026).
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