Secondo Scott Ritter, ex marine e noto analista militare, «la Russia continuerà a radere al suolo le città ucraine per tutta l’estate, finché l’Ucraina non cesserà di esistere o non capitolerà incondizionatamente».

Ritter aggiunge che: «questa è una fase estremamente pericolosa nello sviluppo del conflitto […]. Kiev è stata condannata a morte […]. Tutti coloro che sono coinvolti nella catena di comando ucraina saranno chiamati a risponderne dei crimini che Mosca addebita a Kiev».
Tra questi, spiega Ritter, ci sono «il presidente Zelensky, il direttore dell’intelligence, il ministro della Difesa, il ministro degli Esteri: la scure pende su tutti».
Ritter: Starobelsk è la goccia che ha fatto traboccare il vaso
Ritter è convinto che il cambio di registro di Mosca sia da ascrivere al recente attacco con droni ucraini contro un dormitorio universitario a Starobelsk, nell’oblast’ di Lugansk, che ha mietuto una ventina abbondante di vittime.
Come Carpentier de Gourdon

Politologo, consulente e saggista francese che vive tra Europa e India con all’attivo collaborazioni con numerose testate internazionali. È autore di numerosi volumi, tra cui From India to infinity. Memories of a hundred and one moons. An Indian odyssey (Har-Anand Publications, 2016), e A shining city on a hill. Novus ordo seclorum (Har-Anand Publications, 2018).
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