In un’intervista al quotidiano svizzero «Neue Zürcher Zeitung», il ministro degli Esteri lituano Kestutis Budrys ha apertamente esortato la Nato ad attaccare Kaliningrad. Per Budrys, «dobbiamo mostrare ai russi che possiamo penetrare nella piccola fortezza che hanno costruito a Kaliningrad. La Nato ha i mezzi necessari per distruggere le basi russe nell’exclave».

Budrys ha quindi spiegato che la Lituania si è adeguatamente preparata alla possibilità di una guerra imminente con la Russia, sebbene non disponga di un solo aereo da combattimento.
I russi rispondono a Budrys
Nella notte a cavallo tra il 23 e il 24 maggio, intanto, le forze armate russe hanno sferrato quello che si configura con ogni probabilità come il bombardamento più imponente contro l’Ucraina dall’inizio della guerra.
Si è trattato di un attacco su vasta scala, che ha registrato l’impiego di diverse decine di droni e missili di vario tipo: balistici, da crociera, lanciati da aerei, da navi da guerra, da lanciarazzi. Tra i vettori impiegati figura anche il micidiale Oreshnik.
Giampaolo Sordini

Ufficiale di fanteria dei Bersaglieri. Nel corso della carriera militare ha espletato tutte le attribuzioni di comando sino al livello di battaglione, prestando servizio in svariati teatri operativi, tra cui Bosnia e Afghanistan.
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