L’Iran sta prendendo in considerazione la possibilità di autorizzare ispettori statunitensi dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea) a monitorare l’andamento del proprio programma nucleare, qualora riuscisse a mediare un accordo con Washington. Lo ha affermato il direttore dell’Organizzazione per l’Energia atomica dell’Iran Mohammad Eslami, nel contesto di un miglioramento della situazione negoziale con gli Stati Uniti riconosciuta anche dal presidente Trump. Quest’ultimo, scrive «Axios», avrebbe nel frattempo avvertito il primo ministro israeliano Netanyahu di non intraprendere alcuna azione che possa mettere a repentaglio le trattative con Teheran. Non è tuttavia scontato che Netanyahu presti ascolto a Trump. Lo sostiene il «New York Times», a detta del quale i funzionari d’intelligence statunitensi temono che Israele possa attaccare l’Iran senza preavviso anche in caso di accordo tra Washington e Teheran, in un quadro caratterizzato sia da una prima parvenza di riposizionamento da parte dell’Europa nei confronti dello Stato ebraico, sia – soprattutto – da diversi segnali di disallineamento della politica statunitense dagli interessi israeliani.
Elena Basile

Saggista, scrittrice, collaboratrice del «Fatto Quotidiano» ed diplomatica con trascorsi come ambasciatrice in Belgio e Svezia. È autore di numerosi volumi, tra cui Un insolito trio (La Lepre Edizioni, 2023), L’Occidente e il nemico permanente (PaperFirst, 2024), Frammenti di Bruxelles (Sandro Teti Editore, 2024), Il mondo a piacimento (Giannini Editore, 2025).
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