Nelle scorse ore, la Russia ha lanciato un attacco combinato di missili e droni di grandi dimensioni contro centrali termiche ed energetiche ucraine. L’attacco è uno dei più intensi delle ultime settimane, implicante il lancio di circa 99 missili (Kh-101, Iskander-M, Kn-23, Zircon, Oniks-M) anticipato da un uso massiccio di droni (circa 2.000 Geran).
La valutazione di Zelensky sull’attacco
Il presidente Zelensky ha inquadrato questo pesante attacco aereo nel contesto di una massiccia offensiva predisposta da Mosca volta a smantellare definitivamente la rete energetica e logistica ucraina, per contrastare la quale ha chiesto agli sponsor stranieri 300 sistemi Patriot, 70 miliardi di euro di fondi e la confisca dei beni russi.

Per il «New York Times», «per anni, Putin ha fatto capire che poteva aspettare finché la determinazione dei sostenitori americani ed europei dell’Ucraina si fosse affievolita. Ora, con Trump che si allontana da Kiev e che sta valutando nuovi accordi con Mosca, e con le tensioni e una crisi del debito imminente che rafforzano l’estrema destra in Francia, l’approccio di attesa e vedere di Putin sta dando i suoi frutti. Mentre la frattura tra gli Stati Uniti e l’Ucraina si approfondisce, l’Europa si trova in una posizione precaria, faticando a trovare un accordo su se negoziare direttamente con Putin e, in caso affermativo, su chi farà da mediatore».
Sullo sfondo, Kpler informa che la Russia ha esportato a ottobre, un record di 3,42 milioni di tonnellate di gas naturale liquefatto. Nei primi 10 mesi dell’anno, le forniture sono aumentate del 13,5% rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 28,65 milioni di tonnellate. La Cina ha rappresentato fino all’84% dell’aumento netto delle esportazioni, con un incremento del 47% delle forniture verso il Paese, raggiungendo gli 8,8 milioni di tonnellate. Le forniture verso i paesi dell’Unione Europea, nel periodo gennaio-ottobre, sono aumentate del 6,5%, raggiungendo i 12,87 milioni di tonnellate.
Francesco Ferrante

Ufficiale dell’esercito con alle spalle una lunga esperienza operativa e di pianificazione interforze e collaboratore della rivista «Analisi Difesa». Lavora attualmente nel settore privato per una società specializzata in difesa e sicurezza, continuando ad insegnare pianificazione operativa e targeting. Ha partecipato a missioni operative in teatri complessi, tra cui Iraq, Afghanistan, Libia, Libano, Bosnia, Repubblica Centrafricana, Burkina Faso e Mozambico.
Cristiano Galli

Ufficiale generale in pensione dell’Aeronautica Militare Italiana. Dopo l’Air Force Academy e le Fighter Pilot Schools negli Stati Uniti ha trascorso 20 anni nell’ambiente operativo.
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