Il 17 settembre, il primo ministro Tusk ha affermato dinnanzi alla Camera Bassa del Parlamento polacco che, «di recente, l’Ucraina ha registrato 27.000 tra morti e feriti al mese; si tratta, purtroppo, di cifre record nel senso più triste del termine per questa guerra. A questo ritmo, l’inverno in Ucraina potrebbe rivelarsi catastrofico».

Tusk ha imputato il netto peggioramento della situazione sul fronte bellico alle «nuove capacità tecnologiche della Russia», a partire dai droni dotati di motore a reazione impiegati con sempre maggiore frequenza dalle forze armate russe.
I numeri di Tusk coincidono con quelli di Budanov
Non è chiaro se il dato numerico indicato da Tusk, basato per sua stessa ammissione sulle confidenze rese dai vertici istituzionali ucraini, si riferisca al periodo estivo o a un lasso di tempo più lungo, ma risulta comunque perfettamente compatibile con il quadro tratteggiato soltanto poche settimane prima da Budanov.
In qualità di capo del gabinetto del presidente Zelensky ed ex direttore del Gur, Budanov aveva quantificato in almeno 30.000 persone al mese l’ammontare minimo degli ucraini da mobilitare per reggere l’urto russo.
In Asia occidentale, nel frattempo, il gruppo yemenita Ansarallah sta letteralmente mettendo in ginocchio l’Arabia Saudita, imponendo il blocco dei porti sauditi, bersagliando oleodotti, raffinerie, petroliere e aeroporti del regno e sottraendo al governo internazionalmente riconosciuto di Sana’a l’intera area costiera che si affaccia sullo Stretto di Bab el-Mandeb.
Il presidente Trump, dal canto suo, ha manifestato forte riluttanza a soddisfare le reiterate richieste di intervento avanzate dal principe Bin-Salman, ma minaccia letteralmente di “far esplodere” l’Iran.
Jacques Baud

Saggista ed ex colonnello dell’intelligence svizzera specializzato in questioni russe ed europee, con impieghi presso la Nato e le Nazioni Unite. È autore di numerosi volumi, tra cui Ukraine between war and peace (Max Milo, 2023), The Russian art of War. How the West led Ukraine to defeat (Max Milo 2024, disponibile anche in italiano), Operation al-Aqsa Flood. The defeat of the vanquisher (Max Milo, 2024, disponibile anche in italiano), Covert wars in Ukraine (Max Milo, 2025, disponibile anche in italiano), Peace in Ukraine. Twelve years of incompatibility between East and West (Max Milo, 2026).
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