Il crollo della Repubblica Araba Siriana ha prodotto sviluppi difficili da decifrare, e implicazioni di lungo periodo non ancora chiaramente identificabili. All’occupazione dell’intero Golan da parte delle forze armate israeliane e agli scontri tra i gruppi islamisti sostenuti dalla Turchia e le compagini curde appoggiate dagli Stati Uniti hanno fatto seguito dichiarazioni di apertura nei confronti della da parte di al-Golani, leader degli islamisti che hanno assunto il potere. Le basi di Tartous e Hmeimim dovrebbero pertanto rimanere provvisoriamente nella disponibilità dei russi, che si apprestano parallelamente a installare una nuova base militare a Bengasi, nella parte di Libia controllata dal generale Haftar, nel contesto di un progetto di espansione della penetrazione in Africa. Ne parliamo assieme a Enrico Tomaselli, analista geopolitico e redattore del canale Telegram «Giubbe Rosse».
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