Le forze armate russe hanno intensificato gli attacchi missilistici e proseguono l’avanzata in Ucraina, dove, stando a un sondaggio realizzato da Rating Group, il 59% dei cittadini anela a una cessazione delle ostilità e l’82% è favorevole a negoziati per porre fine alla guerra. L’amministrazione Trump rimane orientata verso un graduale disimpegno, a differenza dell’Unione Europea che consolida il proprio sostegno alla linea “massimalista” sposata dal presidente Zelensky e adotta toni sempre più bellicosi nei confronti della Russia. Elina Valtonen, ministro degli Esteri finlandese, ha dichiarato che: «quando si parla di Russia, il mondo che ama la libertà dovrebbe concentrarsi oggi su come curare il cancro anziché limitarsi a eliminare il dolore. Per raggiungere la pace in Ucraina, dobbiamo aumentare la pressione su Putin». Parallelamente, presso la megalopoli cinese di Tianjin, è andato in scena il vertice annuale della Shanghai Cooperation Organisation, che segna un vero e proprio cambiamento d’epoca. In particolare per quanto concerne il riavvicinamento tra Cina e India. Lo ha sottolineato il presidente Xi Jinping, secondo cui «il mondo si sta muovendo verso la trasformazione. Cina e India sono i due Paesi più popolosi al mondo e costituiscono parte integrante del Sud del mondo […]. Il Dragone e l’Elefante devono unirsi. Dobbiamo anche adempiere ai nostri obblighi storici di sostenere il multilateralismo, un mondo multipolare e una maggiore democrazia nelle istituzioni internazionali e lavorare insieme per la pace e la prosperità in Asia e nel mondo». Oltre ai presidenti Xi Jinping, Vladimir Putin e Narendra Modi, all’evento hanno partecipato i vertici istituzionali di Bielorussia, Iran, Kazakistan, Kirghizistan, Pakistan, Tagikistan e Uzbekistan, assieme ai leader dei Paesi osservatori e partner come la Turchia.
Fabio Mini

Generale di corpo d’armata, saggista e collaboratore de «Il Fatto Quotidiano». Ha comandato tutti i livelli di unità da combattimento e prestato lunghi periodi di servizio negli Stati Uniti, in Cina, nei Balcani e nella Nato. È stato Capo di Stato Maggiore del Comando Alleato del Sud Europa e comandante della forza internazionale di sicurezza in Kosovo. È autore di numerosi volumi, tra cui Le regole della guerra. Un commento alle massime di Quinton alla luce del conflitto in Ucraina (Mimesis, 2022), L’Europa in guerra (PaperFirst, 2023), La Nato in guerra. Dal patto di difesa alla frenesia bellica (Dedalo, 2025).










