Mentre l’Unione Europea si riarma a livello sia comunitario che nazionale tentando parallelamente di definire una improbabile postura comune in funzione anti-russa, le forze armate russe continuano la loro avanzata in territorio ucraino e, soprattutto, nell’oblast’ di Kursk. Qui, stando a quanto rivelato da fonti russe, alcune decine di ufficiali riconducibili a Paesi della Nato sarebbero rimasti intrappolati in un calderone assieme a migliaia di soldati ucraini che il presidente Trump sta cercando di trarre in salvo attraverso una meticolosa opera di persuasione nei confronti del presidente Putin. Il destino delle truppe ucraine e dei quadri militari della Nato di cui è stata segnalata la presenza in territorio russo potrebbe rivelarsi uno degli argomenti trattati nel corso dei colloqui tra i negoziatori russi e l’inviato speciale di Trump Steve Witkoff, recatosi a Mosca per discutere con le controparti la proposta di tregua definita a Jeddah con la delegazione ucraina. Le discussioni sembrano essersi rivelate funzionali a dissodare il terreno per l’instaurazione di un dialogo diretto tra Trump e Putin, che la portavoce della Casa Bianca ha definito “molto positive”. Nello specifico, stando al resoconto, l’interlocuzione si sarebbe caratterizzata per una convergenza di punti di vista in merito alla necessità di porre fine al conflitto attraverso una pace duratura, e un’intesa di massima circa l’interruzione di attacchi a infrastrutture critiche propedeutica a una tregua e all’avvio di negoziati in Medio Oriente, destinati a produrre un netto miglioramento delle relazioni tra Russia e Stati Uniti che si rivelerà particolarmente utile a stemperare le tensioni tra Israele ed Iran e, più in generale, a garantire la stabilità a livello globale. Sullo sfondo, il confronto con la Cina va intensificandosi, con Pechino che ha annunciato la propria prontezza a «sostenere qualsiasi tipo di guerra con gli Stati Uniti». Parliamo di tutto questo assieme a Roberto Buffagni, scrittore, studioso di questioni geostrategiche e collaboratore del sito «L’Italia e il Mondo».
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