La tensione torna a riaccendersi sul fianco orientale della Nato. A pochi giorni di distanza dalla presunta penetrazione di droni russi in territorio polacco, etichettata come una “provocazione deliberata” da parte del primo ministro Tusk, le autorità di Tallinn denunciano che tre Mig-31 russi avrebbero violato lo spazio aereo estone per ben 12 minuti prima di essere “intercettati”, o addirittura “abbattuti”, come riportato dal «Sole 24 Ore», da F-35 italiani facenti base ad Amari nell’ambito della Nato Enhanced Air Policing. L’evento ha provocato la riattivazione dell’articolo 4 della Nato e la convocazione di una riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Sul campo di battaglia ucraino, invece, le forze armate russe «stanno avanzando praticamente su tutti i fronti» ha dichiarato il 17 settembre il Capo di Stato Maggiore, generale Valerij Gerasimov.
Gianandrea Gaiani

Giornalista, saggista e direttore della rivista «Analisi Difesa». Dal 1988 si occupa di analisi storico-strategiche, studio dei conflitti e reportage dai teatri di guerra. Dal 1991 al 2014 ha seguito sul campo i conflitti nei Balcani, Somalia, Iraq, Afghanistan, Sahara Occidentale, Mozambico e Sahel. È autore di numerosi volumi, tra cui Immigrazione. La grande farsa umanitaria (Aracne Editrice, 2017) e L’ultima guerra contro l’Europa. Come e perché tra Russia, Ucraina e Nato le vittime designate siamo noi (Il Cerchio, 2023).
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