In un’intervista al «Financial Times», l’ambasciatore statunitense presso l’Unione Europea Andrew Puzder ha dichiarato che i tecnocrati di Bruxelles «dovrebbero prestare attenzione» nell’implementare progetti volti a limitare l’accesso di Space-X al mercato comunitario.

Un’eventuale reazione di Washington, ha ammonito Puzder, «sarebbe molto dannosa» per le aziende europee, le quali non possono essere rese più competitive attraverso la penalizzazione delle società statunitensi.
Per Puzder, l’Unione Europea deve cambiare rotta
Puzder ha quindi esortato l’Unione Europea ad abbandonare il suo approccio e ad evitare di ostacolare l’innovazione, specialmente nell’attuale congiuntura che vede gli Stati Uniti e la Cina competere per il dominio delle nuove tecnologie.
Le dichiarazioni dell’ambasciatore statunitense si riferiscono soprattutto al tentativo della Commissione Europea di riservare parte della sua banda di frequenze – quella che permette agli smartphone di connettersi direttamente ai satelliti – alle aziende europee. Questa mossa comporterebbe l’esclusione di Starlink e dei concorrenti cinesi, conformemente all’intendimento di dotare l’Unione Europea di una reale sovranità tecnologica.
Juan Carlos De Martin

Professore di ingegneria informatica presso il Politecnico di Torino, dove dirige il Centro Nexa su Internet e Società. Dal 2011 è affiliato alla Harvard University. Nel 2019 ha ideato Biennale Tecnologia, di cui ha curato le prime quattro edizioni. È socio dell’Accademia delle Scienze di Torino e membro del Consiglio Scientifico dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani. È autore di oltre 160 pubblicazioni e di svariati volumi, tra cui Università futura: tra democrazia e bit (Codice Edizioni, 2017); Contro lo smartphone: per una tecnologia più democratica (Add Editore, 2023).
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