Nei giorni scorsi, Kiev ha subito uno dei più pesanti bombardamenti dall’inizio del conflitto.

In particolare, le forze armate russe hanno iniziato a colpire con sistematicità i ponti sul fiume Dnepr, nell’ambito di un’escalation focalizzata sulla rete logistica ed elettrica ucraina che ha registrato attacchi con droni e missili contro snodi ferroviari, treni, magazzini, data center, centrali energetiche, depositi di forniture mediche e acciaierie.
La posizione del governo di Kiev
I funzionari del governo di Kiev sostengono che l’obiettivo perseguito da Mosca verta sulla devastazione dell’economia ucraina, così da privare il Paese della capacità di sostenere lo sforzo bellico e fiaccare la determinazione a resistere della popolazione.
Non sorprende pertanto che il presidente Zelensky abbia chiesto al suo omologo statunitense Trump di imporre sanzioni alle aziende russe e cinesi che, a suo avviso, sono coinvolte nello sviluppo della rete satellitare Rassvet, alternativa a Starlink.
In questo contesto di tensioni crescenti, il presidente del Comitato Militare della Nato, ammiraglio Cavo Dragone, si è recato a Kiev in compagnia di una nutrita delegazione per incontrare il Capo di Stato Maggiore delle forze armate ucraine Drapaty e riaffermare il sostegno all’Ucraina.
Giampaolo Sordini

Ufficiale di fanteria dei Bersaglieri. Nel corso della carriera militare ha espletato tutte le attribuzioni di comando sino al livello di battaglione, prestando servizio in svariati teatri operativi, tra cui Bosnia e Afghanistan.
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