La penisola araba registra una crescente instabilità ascrivibile all’attivismo di Ansarallah, le cui iniziative militari contro le forze di Sana’a e le infrastrutture critiche saudite stanno palesando sia la fragilità strutturale del regno, sia la debolezza del principe Mohammed Bin-Salman.
Bin-Salman sotto pressione
Secondo diverse indiscrezioni, Bin-Salman starebbe spostandosi continuamente tra edifici governativi pesantemente sorvegliati e dotati di bunker.

Nemmeno l’attivazione del Patto della Mecca, contestualmente alla quale Pakistan e Turchia hanno schierato mezzi militari a difesa dell’Arabia Saudita, sembrano funzionali a stabilizzare la situazione.
L’Iran ha ripreso gli attacchi contro navi commerciali sprovviste dell’autorizzazione di Teheran all’attraversamento dello Stretto di Hormuz, provocando un nuovo crollo dei volumi di petrolio in uscita dal Golfo Persico.
Marco Carnelos

Saggista ed ex diplomatico con all’attivo incarichi in Somalia, Iraq e Nazioni Unite. Presiede la società di consulenza McGeopolicy e collabora con la testata «Middle East Eye». È autore del volume, scritto assieme a Giovanni Castellaneta, Berlusconi, il mondo secondo lui. Una lezione di politica estera nell’attuale disordine globale (Guerini e Associati, 2026).
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