I tassi di interesse sui Treasury a 10 anni hanno varcato la soglia critica del 5,25%, nonostante le imponenti operazioni di buyback implementate nelle scorse settimane dal Dipartimento del Tesoro.

Segno che gli Stati Uniti riscontrano difficoltà crescenti in materia di collocamento dei propri titoli di debito, con conseguente incremento astronomico della spesa per il pagamento degli interessi.
Quanto pesano i tassi di interesse in aumento
Secondo un’analisi della società di gestione degli investimenti DoubleLine, nel 2025 i pagamenti netti per interessi sul debito statunitense hanno raggiunto quota 1,25 trilioni di dollari, pari al 18,5% delle entrate federali.
Più che l’inflazione, saldamente al di sopra dell’obiettivo della Federal Reserve da ben 60 mesi consecutivi, sembra essere proprio la necessità tassativa di trovare acquirenti a indurre la Banca Centrale statunitense a pianificare un secondo innalzamento dei tassi di interesse, successivo a quello varato giorni addietro.
La posizione finanziaria netta, d’altro canto, ha registrato un peggioramento su base trimestrale, passando da 21,27 a 22,42 trilioni di dollari di passivo.
Giancarlo Marcotti

Economista con all’attivo collaborazioni con importanti istituti finanziarie e gestore del canale YouTube «Finanza in Chiaro».
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