Lo scorso 9 maggio, a Mosca, si è svolta la parata militare in occasione dell’ottantesimo anniversario della vittoria degli alleati sulla Germania nazista. Alla cerimonia hanno preso parte alti rappresentanti istituzionali di tutto il mondo, dalla Cina allo Zimbabwe, dall’India al Burkina Faso, dal Vietnam all’Etiopia, dal Venezuela all’Azerbaijan, dall’Egitto alla Mongolia. Da Cuba al Laos, dalla Corea del Nord alla Palestina. L’evento ha registrato la presenza anche di alcuni leader europei come il primo ministro slovacco Robert Fičo e il presidente Aleksandar Vučić, recatisi presso la capitale russa nonostante gli avvertimenti dell’Alto Rappresentante per la Politica Estera dell’Unione Europea Kaja Kallas e le velate minacce del presidente Zelensky. Al termine della commemorazione, il presidente Putin ha proposto la riattivazione di negoziati diretti, senza alcuna precondizione, a Istanbul, ricevendo segnali di apertura da parte di Kiev.
Aldo Ferrari

Saggista e professore ordinario presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, dove insegna Lingua e Letteratura Armena, Storia dell’Eurasia, Storia del Caucaso e dell’Asia Centrale. È autore di numerosi volumi, tra cui L’Armenia perduta. Viaggio nella memoria di un popolo (Salerno Editore, 2019), Storia della Crimea. Dall’antichità a oggi (Il Mulino, 2022), Russia. Storia di un impero eurasiatico (Mondadori, 2024).











