Israele si avvicina alle elezioni in un clima reso particolarmente surreale dalla denuncia per diffamazione presentata dall’ex direttore dello Shin Bet Ronen Bar nei confronti del premier Netanyahu.

La causa intentata da Ronen Bar si concentra sulle pubbliche accuse mosse da Netanyahu, che gli attribuiva «fallimenti e crimini» in merito agli eventi del 7 ottobre 2023, quali l’occultamento di informazioni sensibili.
La versione di Ronen Bar
Più specificamente, Ronen Bar sostiene di aver lanciato almeno 20 avvertimenti (quasi settimanali nei mesi precedenti) su un possibile deterioramento della situazione a Gaza e su un’escalation su più fronti, con particolare attenzione al periodo delle feste ebraiche. Afferma inoltre di aver proposto operazioni mirate contro alcuni leader di Hamas, che Netanyahu avrebbe respinto o ignorato per perseguire una politica di “quiete a ogni costo” destinata a rafforzare Hamas.
Parallelamente, l’Iran ha ripreso ad attaccare con una certa intensità le petroliere in navigazione nei pressi dello Stretto di Hormuz.
Allo stesso tempo, Ansarallah manifesta una notevole capacità di reggere l’urto saudita, mantenendo le posizioni acquisite a dispetto dei bombardamenti dell’aeronautica militare nemica e infliggendo danni ingenti alle infrastrutture critiche del regno.
I colpi messi a segno da Ansarallah stanno palesando sia la fragilità strutturale dell’Arabia Saudita, sia la debolezza di Mohammed Bin-Salman. Secondo diverse indiscrezioni, il principe starebbe spostandosi continuamente tra edifici governativi pesantemente sorvegliati e dotati di bunker.
Nemmeno l’attivazione del Patto della Mecca, contestualmente alla quale Pakistan e Turchia hanno schierato mezzi militari a difesa dell’Arabia Saudita, sembrano funzionali a stabilizzare la situazione.
L’instabilità che ne deriva si traduce in prezzi petroliferi piuttosto alti, mantenendo elevata la pressione economica su Stati Uniti, Unione Europea e importatori netti di energia dell’Asia.
Filippo Bovo

Giornalista e saggista specializzato in questioni africane e mediorientali. Gestisce il sito «Le Nuove Vie del Mondo». È autore di numerosi volumi, tra cui Eritrea. Avanguardia di un’Africa nuova (Anteo edizioni, 2015), Yemen. Un Paese al centro della scacchiera (Anteo edizioni, 2015), Enrico Mattei. L’uomo della rinascita (Anteo edizioni, 2016).
SOSTEGNO

I MIEI LIBRI
https://amzn.to/3S77B0s
Guida gratuita
Oltre la Notizia
Come leggere il mondo che i media non ti raccontano. I 5 filtri pratici per non fermarti alla superficie.
Scarica gratis la guida








