
Debiti in aumento
Riguardo alla questione dei debiti, il professor Alessandro Volpi evidenza che «il debito privato e il debito pubblico negli Stati Uniti hanno raggiunto livelli record: quasi 34.000 miliardi il debito privato e oltre 38.000 miliardi di dollari quello pubblico. La domanda, inevitabile, è fino a quando questi debiti saranno saldati?».

Sul «versante dei debiti privati, il debito immobiliare ha già superato i 13.000 miliardi e la sua finanziarizzazione rischia una nuova crisi subprime, mentre i redditi dei ceti medio bassi non tengono da tempo il passo dell’inflazione. Anche nell’ultimo trimestre sono cresciuti meno dell’aumento dei prezzi».
Un’altra «parte importante poi di quel debito da 34.000 miliardi è in capo alle imprese americane che non possono contare sulla liquidità e sui rendimenti di cui godono le società finanziarie».
Quindi, «di nuovo, chi pagherà il debito? Del debito federale si è scritto tanto, ed è certo che senza gli acquisti cinesi, delle petromonarchie e dei Brics, la sola Europa e le stable coin sono insufficienti, soprattutto se la Federal Reserve non può fare ricorso al suo storico signoraggio per la crisi del dollaro».
Va aggiunta «una considerazione non irrilevante. Sul debito gli americani basano quei consumi che hanno retto finora il Pil e che forniscono un mercato alle merci di altri paesi, a cominciare da Italia e Germania. Ma se neppure il trasferimento dei risparmi degli ossequiosi europei non basta, allora è necessario per gli Usa che l’America Latina torni il cortile di casa e che le industrie del mondo occidentale vadano a produrre in Usa, mentre il gas americano deve essere la principale fonte di approvvigionamento in giro per il mondo e la bolla finanziaria deve continuare a crescere per evitare un’esplosione non governabile».
Si tratta di «condizioni molto difficili del resto già evidenti. Negli Stati Uniti ci sono 43 milioni di studenti che hanno un debito di 1.650 miliardi di dollari per frequentare i loro corsi: in pratica dovranno lavorare per anni per ripagarlo».
Alessandro Volpi

Saggista, collaboratore di «Altraeconomia» e «Valori» e docente di Storia contemporanea presso il Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Pisa. È autore di numerosi volumi, tra cui Prezzi alle stelle. Non è inflazione, è speculazione (Laterza, 2023), I padroni del mondo. Come i fondi finanziari stanno distruggendo il mercato e la democrazia (Laterza, 2024), Nelle mani dei fondi. Il controllo invisibile della grande finanza (Altraeconomia, 2024), L’America secondo Trump. Prospettive economiche e scenari globali (La Vela, 2025), La guerra della finanza. Trump e la fine del capitalismo globale (Laterza, 2025).
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